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venerdì 28 ottobre 2011

PREPARAZIONE PER LA SETTIMANA DEI RIFIUTI


Recupero baccelli di fagioli



Ho comprato ieri 950  gr. di fagioli biologici ed ho voluto provare a non buttare niente. Ho lavato benissimo i fagioli prima di procede all’operazione.


Ho sgranato i fagioli e ne ho ottenuto circa 480 grammi







Ho pesato quindi i baccelli: erano 520 grammi



Ho cotto i fagioli sgranati come al solito con mezza cipolla, 2 carotine e una foglia di sedano, un poco di acqua.

Per i baccelli ho eliminato le punte, e qualche piccola parte non troppo buona. Comunque lo scarto è stato irrisorio:


Ho messo  a cuocere i baccelli con mezza cipolla grossa, dentro una pentola a pressione con mezzo bicchiere di acqua per 20 minuti dal fischio. Ho scolato i baccelli, e  ho fatto soffriggere uno spicchio di aglio e un rametto di rosmarino e ho buttato dentro i baccelli cotti. Poi ho frullato il tutto ed ho passato al setaccio, e questo è lo scarto:


E’ venuta una crema densissima e molto buona.


Ho cotto la pasta e fagioli e ne ho inserito dentro 3 cucchiai.

Con la restante crema oggi ho preparato alcune polpette, mischiandola con 3 cucchiai di pecorino, 5 cucchiai di pangrattato, un uovo, una grattatina di noce moscata, un poco di aglio, prezzemolo, e un poco di pepe, sale.

Oggi non ho fritto, ho messo in forno ed ecco le mie polpette:


Certo sono buonissime, confermato dalla mia assaggiatrice ufficiale e piaciuttissime anche alla sua piccola di 10 anni.
Sono andata a verificare le proprietà nutritive del baccello di fagiolo e così ho scoperto che è una parte preziosa perché contiene fibre ricchissime di cellulosa, pectine e flavonoidi che rallentano l'assorbimento degli zuccheri.
Insisto nel dire che è importante utilizzare comunque fagioli coltivati biologicamente, per evitare l'assunzione di pesticidi.
Con l'utilizzo delle parti di scarto degli alimenti, certo quelli commestibili, si riduce moltissimo, come dimostrato, la produzione di rifiuti, quindi oltre a fare bene al nostro fisico, alle nostre tasche, fa bene anche all'ambiente.

domenica 23 ottobre 2011

UN ALTRO ESPERIMENTO


Oggi ho cucinato una torta di mele perché la volevo portare da Mara, usando 5 mele, poi ho fatto le mele cotte per Nando usando altre 7 mele. Avevo una montagna di bucce, e mi pareva brutto buttarle, per quanto io faccia il compostaggio.

Ho deciso allora di usarle per cucinare qualche altra cosa. Una piccola parte le ho caramellate, e le ho messe a decorazione della torta,

un’altra parte le ho frullate per usarle in qualche maniera.



Quindi penso di aver usato le bucce di circa 11 mele. Ho unito  solo 3 cucchiai di zucchero di canna, un cucchiaino scarso di cannella, la metà di una bustina di lievito e 5 cucchiai di farina belli colmi. Ho mischiato il tutto ed ho fritto: sono venute delle polpettine di mele buonissime, un po’ pesanti per me e Nando, per cui le farò assaggiare al vicinato, e mi sono riproposta per la prossima volta di cuocerle al forno per renderle più leggere.




Questa buona ricetta va bene anche per gli allergici al latte e alle uova e, usando eventualmente farina alternativa, per i celiaci. Le abbiamo assaggiate sono suisite.

martedì 20 settembre 2011

Il testosterone e l'andropausa

Il testosterone è un ormone fondamentale sia nella donna che nell'uomo.
Nella donna è un prodotto di sintesi degli estrogeni, mentre nell'uomo è un ormone prodotto principalmente nei testicoli e serve per lo sviluppo degli organi sessuali e di tutti i caratteri sessuali secondari, come la barba, la distribuzione dei peli, il timbro della voce e la muscolatura.

Dopo i 50 anni nell'uomo la diminuzione della produzione di tale ormone determina l'andropausa.

Questo stato, a differenza della menopausa femminile, non corrisponde ad un'incapacità di procreare. ma è caratterizzata da tanti piccoli e grandi disturbi silenziosi: maggiore affaticamento muscolare, ribasso dell'attività sessuale e della libido, con erezione raggiunta più tardi, e immediata detumescenza dopo l'orgasmo, deficit erettile, ripresa più lenta da malattie e stress, e, naturalmente, anche l'osteoporosi.

Tutti questi sintomi sono la conseguenza della diminuita produzione di testosterone.

I valori normali variano dai 5 ai 7 milligrammi, fino ai 50 anni, dopo diminuiscono dell'1% ogni anno.

Tutto questo in situazioni normali, ma può variare negativamente da causa del fumo, dello stress, per l'ipertensione, l'ipercolesterolemia, una dieta inadeguata, la mancanza di esercizio fisico e certamente il diabete.

venerdì 19 agosto 2011

Rientro

Ok tra il fare la nonna a Roma, poi in Inghilterra, poi l'impegno preso per il referendum, ora i nipoti inglesi qui da me, certo non sono riuscita a postare nessun articolo. Spero di recuperare al più presto. Ho già qualche idea pronta da inserire.

venerdì 13 maggio 2011

Linfociti traditori

I linfociti traditori aiutano il tumore del pancreas



Dai laboratori milanesi del San Raffaele una nuova luce sull’interazione tra tumore del pancreas e l’ambiente circostante


È un gruppo di cellule del sistema immunitario a dare il via libera alla crescita e alla diffusione del tumore del pancreas: invece di difendere l’organismo, si alleano con la malattia e la alimentano.






Come spiegano i ricercatori coordinati da Maria Pia Protti del gruppo di Immunologia dei tumori dell’Istituto San Raffaele di Milano, per riuscire a convincere le nostre difese naturali a “tradire” l’organismo, le cellule tumorali dialogano a ritmo serrato con il microambiente che le circonda.


Questo è un articolo di AIRC


Un dialogo che si svolge a livello molecolare e che viene descritto in dettaglio dai ricercatori sul Journal of Experimental Medicine. In genere i linfociti T producono speciali proteine “d’attacco”, chiamate citochine, capaci di combattere il tumore. Quando vengono reclutati dalla malattia, i linfociti T “corrotti” cominciano a produrre citochine diverse che anziché bloccarla, ne favoriscono la crescita.






I ricercatori milanesi sono riusciti a identificare le molecole coinvolte in questo complesso meccanismo: un passo importante per lo sviluppo di nuove terapie contro un tumore che ancora oggi è molto aggressivo e difficile da curare.






“Per alcune di queste molecole sono già disponibili anticorpi capaci di bloccarne l’attività” spiega Lucia De Monte, autrice del lavoro. Protti sottolinea anche un altro importante risultato ottenuto dalla ricerca: “Abbiamo osservato, in una casistica di pazienti sottoposti a intervento chirurgico, che esiste una correlazione tra quantità di linfociti deviati, presenti nel tumore, e prognosi della malattia”.









lunedì 2 maggio 2011

Sensibilità al glutine

Sunto di quanto scritto da Maiapaola Salmi su Repubblica del 26 Aprile.

La celiachia è un'intolleranza permanente al glutine. la prova dell'esistenza dell'intolleranza si ha facendo test sierologici e/o biopsia intestinale con prelievo dei tessuti per verificare l'atrofia dei villi intestinali (conseguenza del problema).

Però sebbene alcuni presentino i sintomi dell'intolleranza (dolori addominali, emicrania, mente annebbiata, diarrea, formicolio o perdita di sensibilità agli arti) il problema non si evidenzia con le analisi.

Allora è stato fatto in alcuni pazienti una sorta di test di scatenamento con il glutine per verificare il nesso causa-effetto.

Comunque - dice sempre Catassi - la dieta senza glutine è la migliore strada percorribile facendo stare comunque meglio anche i pazienti solo sensibili al glutine.

Se i sintomi vanno via e ritornano introducendo nuovamente il glutine, è la prova della sensibilità.

Comunque molti pazienti, pur non essendo né celiaci né sensibili, si autoprescrivono una dieta aglutinata convincendosi di essere malati.

Entra in gioco così l'effetto nocebo, cioè una reazione indesiderata e patologica ad una sostanza : cioè se si è convinti di avere un problema con il glutine, alla fine appaiono i disturbi.

La soia

Questo è un sunto di quanto scritto da Luca Granello su Repubblica del 10 Aprile.

La soia, quel piccolo seme che il mondo odia e incensa.

Gli orientali la adorano e la utilizzano in gran parte nella loro alimentazione, è usata nel mondo molto per l'alimentazione animale mentre in Italia non è molto considerato.

E' stata coltivata per la prima volta in Cina, poi in Giappone, poi si è iniziata ad usare in America ed infine in Europa solo dal '700.

Solo all'inizio del '900 è stata usata da erboristi e cucinieri.

E' comunque l'alimento più contaminato di OGM nel pianeta, fin dal 1995 quando la Monsanto la lanciò sul mercato modificata con l'inserimento di un batterio che la rende resistente ad erbicidi.

Poiché però le infestanti stanno diventando sempre meno sensibili ai defoglianti, viene consigliato agli agricoltori di miscelare il glifosfato (defogliante) con l'acido 2,4 (diclorofenossiacetilico) che in Scandinavia è considerato un cancerogeno potente.

L'Europa, comunque, importa la maggior parte della soia OGM dal Sudamerica, in quanto la normativa è vaga al riguardo.

Poiché però stanno crescendo i movimenti contrari agli OGM, cresce la consapevolezza e quindi la percentuale di soia coltivata biologicamente anche perché il prodotto è attualmente usato sia dai celiaci che dagli intolleranti - allergici ai latticini e derivati.

Infatti dalla soia si può ottenere il latte macerandola e cuocendo in acqua i semi, si ottiene la lecitina ricavata dai semi e il tuorlo d'uovo (riduce il colesterolo cattivo), si ottiene la salsa cuocendo a vapore il grano tostato a secco, si ottiene la farina adatta per i celiaci, il tofu coagulando il latte di soia con cloruro di calcio o magnesio.

Ci sono tantissime ricette con cui si usa questo meraviglioso baccello.