Che faticaccia! L'orto è invaso dalle erbacce, ieri e l'altro ieri già mi sono data da fare con nando per dare un poco di fiato alle altre piante. In compenso ho trovato tre bei carciofi, prodotto delle mie poche piante. Ho capito così come e quando raccoglierli. Prima li avevo sempre raccolti ancora piccoli, ma con il fatto che non ci sono stata, si sono ingrossati e sono diventati veramente belli. E poi avevo messo tanto stallatico vicino alle piante, ed è quello di cui avevano veramente bisogno.
I due meli sono pieni di fiori, e ne ricaveremo un bel raccolto, l'ulivo pure è pienissimo di fiorellini, come anche il limone. L'arancio, invece, per quest'anno darà pochissimi frutti, perché i fiori sono proprio pochi. Del resto la scorsa stagione avevo raccolto tante arance, per un albero così giovane. L'albicocco, invece, fa veramente tristezza. Non so cosa gli abbia preso, tutti quei bei fiori, di cui era ricoperto, si sono seccati. In principio, prima di partire, pensavo che fosse stata una gelata notturna a danneggiare i fiori, ma ora vedo che , sebbene siano apparse parecchie nuove foglie, la nuova vegetazione è scarsissima, e quindi deve essere subentrata qualche malattia. Le opinioni relative a questa pianta sono veramente difformi. Qualcuno dice che bisogna potarla drasticamente ogni anno, per favorire la fruttificazione, i libri che io consulto dicono invece che non occorre potarlo, solo una cimatura. Io quest'anno non ho fatto niente, forse ho sbagliato. Comunque non c'è nessun segnale di gommosi e i rametti spogli, se tagliati, sono vivi all'interno. Forse chiamerò un vivaista che conosco, solo per fargli dare un occhiata, e per avere un consiglio.
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mercoledì 28 aprile 2010
lunedì 26 aprile 2010
Felicità
La felicità è sporcarsi le mani di terra, o di farina per creare qualcosa.
La felicità è una giornata di aria limpida dopo l'inverno, dove le montagne si stagliano con i contorni nitidi, lasciandoti senza fiato.
La felicità è stare sulla spiaggia ad aspettare che sorga il giorno.
La felicità è un attimo da godere intensamente. (Io)
E in una poesia di Trilussa:
"C'è un ape che si posa su un bocciolo di rosa
lo succhia e se ne va
tutto sommato la felicità
è una piccola cosa"
Felicità è sapere che ci sei
non importa dove nè quando
come un naufrago sa che c'è uno scoglio
anche appuntito e scioloso che può ferirlo
ma è anche l'ancora di salvezza che permette
di continuare a vivere e sperare. (Nando)
La felicità è una giornata di aria limpida dopo l'inverno, dove le montagne si stagliano con i contorni nitidi, lasciandoti senza fiato.
La felicità è stare sulla spiaggia ad aspettare che sorga il giorno.
La felicità è un attimo da godere intensamente. (Io)
E in una poesia di Trilussa:
"C'è un ape che si posa su un bocciolo di rosa
lo succhia e se ne va
tutto sommato la felicità
è una piccola cosa"
Felicità è sapere che ci sei
non importa dove nè quando
come un naufrago sa che c'è uno scoglio
anche appuntito e scioloso che può ferirlo
ma è anche l'ancora di salvezza che permette
di continuare a vivere e sperare. (Nando)
giovedì 22 aprile 2010
Vacanze
Sono ancora in Inghilterra perche' il vulcano ha fatto cancellare tantissimi voli, ed io dovevo tornare sabato scorso, ma tornero' domenica prossima. Non male. ho prolungato la mia vacanza, ed e' stato bellissimo perche' i nipotini inglesi sono carinissimi.
Il piccolo, quando parlo in italiano, mi studia curioso, poi chiede alla madre: che ha detto? perche' parla cosi'.
La grande invece, e' affettuosissima, quando la vado a prendere ascuola, mi da la sua manina, gesto che ha fatto per la prima volta quest'anno. Ora mi capisce di piu', perche' frequenta la scuola di italiano e quindi lei parla poco italiano, ed io un po' di inglese.
Sabato penso che faro' un po' di biscotti italiani, i tozzetti di siena, e se ho tempo con le chiare anche gli amaretti.
I tozzetti sono la mia specialita' e mia figlia ci va matta, anche il marito e i consuoceri.
Loro poi vanno matti per le lasagne. Qui in Inghilterra non vengono mai bene come in Italia, forse perche' la mozzarella e' importata e quindi non e' delle migliori. Vengono un po' troppo morbide. Ma loro sono pazzi per questo piatto.
Domani sera e' il mio turno.
Il piccolo, quando parlo in italiano, mi studia curioso, poi chiede alla madre: che ha detto? perche' parla cosi'.
La grande invece, e' affettuosissima, quando la vado a prendere ascuola, mi da la sua manina, gesto che ha fatto per la prima volta quest'anno. Ora mi capisce di piu', perche' frequenta la scuola di italiano e quindi lei parla poco italiano, ed io un po' di inglese.
Sabato penso che faro' un po' di biscotti italiani, i tozzetti di siena, e se ho tempo con le chiare anche gli amaretti.
I tozzetti sono la mia specialita' e mia figlia ci va matta, anche il marito e i consuoceri.
Loro poi vanno matti per le lasagne. Qui in Inghilterra non vengono mai bene come in Italia, forse perche' la mozzarella e' importata e quindi non e' delle migliori. Vengono un po' troppo morbide. Ma loro sono pazzi per questo piatto.
Domani sera e' il mio turno.
venerdì 2 aprile 2010
Slogan salutistici sugli alimenti
Questo è un sunto di un articolo del 25 Marzo pubblicato sul quotidiano La Repubblica
Ci sono patate al selenio, yogurt arricchiti con lactobacillus, che regolano la flora batterica intestinale, corn flaks con aggiunta di vitamina D salutare per le ossa, latticini con aggiunta di omega3 per ridurre il colesterolo, e così via. Sono circa 4000 prodotti alimentari che promettono prestazioni mirabolanti.
Se ci si basasse sulle etichette, si potrebbe avere la sensazione di poter guarire mangiando.
E così l’Efsa , l’ Autorità europea per la sicurezza alimentare, ha bocciato l’80% dei prodotti alimentari suddetti.
L’Aiipa associazione italiana industrie prodotti alimentari, è passata subito al contrattacco, dichiarando che la ricerca è stata eseguita come se fosse una questione farmacologica e non alimentare. Secondo questa associazione bisogna invece investire sulla ricerca e l’innovazione.
Il Parlamento Europeo comunque, è intenzionato a proseguire la sua campagna contro questi slogan, rafforzando inoltre le indicazioni sulle etichette.
Mauro Rosati, segretario della fondazione Qualivita che cura l’atlante dei prodotti dop e igp, dichiara che non abbiamo bisogno di cibi farmaci, ma di prodotti tradizionali legati al territorio, capaci di arrivare in tutte le case.
Questo è quanto era scritto sul quotidiano, comunque io penso che sia sempre importante non affidarsi alla pubblicità, e cercare di acquistare possibilmente sempre prodotti normali, senza nessuna aggiunta di altre sostanze.
Ci sono patate al selenio, yogurt arricchiti con lactobacillus, che regolano la flora batterica intestinale, corn flaks con aggiunta di vitamina D salutare per le ossa, latticini con aggiunta di omega3 per ridurre il colesterolo, e così via. Sono circa 4000 prodotti alimentari che promettono prestazioni mirabolanti.
Se ci si basasse sulle etichette, si potrebbe avere la sensazione di poter guarire mangiando.
E così l’Efsa , l’ Autorità europea per la sicurezza alimentare, ha bocciato l’80% dei prodotti alimentari suddetti.
L’Aiipa associazione italiana industrie prodotti alimentari, è passata subito al contrattacco, dichiarando che la ricerca è stata eseguita come se fosse una questione farmacologica e non alimentare. Secondo questa associazione bisogna invece investire sulla ricerca e l’innovazione.
Il Parlamento Europeo comunque, è intenzionato a proseguire la sua campagna contro questi slogan, rafforzando inoltre le indicazioni sulle etichette.
Mauro Rosati, segretario della fondazione Qualivita che cura l’atlante dei prodotti dop e igp, dichiara che non abbiamo bisogno di cibi farmaci, ma di prodotti tradizionali legati al territorio, capaci di arrivare in tutte le case.
Questo è quanto era scritto sul quotidiano, comunque io penso che sia sempre importante non affidarsi alla pubblicità, e cercare di acquistare possibilmente sempre prodotti normali, senza nessuna aggiunta di altre sostanze.
venerdì 26 marzo 2010
Raiperunanotte
Una serata stupenda, ieri sera, è stata fatta una trasmissione meravigliosa che ha mostrato che esistono altre fonti di informazione, per conoscere la situazione vera del paese. Certo ci sono ancora tantissime persone sonnolenti, che si lasciano pigramente affascinare dalle sirene che cantano canti ammaliatori. Speriamo un risveglio di tanti altri, sempre pacifico e democratico.Un grazie al sindacato dei giornalisti, a tutti i cameramen che hanno partecipato, ai canali televisivi che si sono prestati, agli artisti che sono intervenuti gratuitamente, a tutti gli organizzatori ed in particolar modo a Santoro e a Corradino Mineo (Rainews 24) che è andato in onda in differita per necessità pre elettorali.
Il raggio di sole
Il sole era lì, splendente. Era quasi al tramonto. Ad un certo punto un suo raggio fu catturato da una pozza d’acqua.
“No!, pensò il sole, non è possibile. Come faccio senza uno dei mie raggi?”
Allora tutto avvilito, visto che la luna era già apparsa nel cielo, si rivolse a lei.
“Luna” disse, “sono veramente in difficoltà, una pozza d’acqua ha rubato un mio raggio."
“E che devo dire io”, rispose la Luna, “ che in certe notti serene, il mare si prende tutta la mia immagine, e fa in modo che la luce che io emano si prolunghi sulle onde."
“Bisogna fare qualcosa” disse il sole “ci penserò stanotte."
Il giorno dopo il sole vide una nuvoletta che vagava nel cielo e la chiamò.
“Nuvola, senti, mi copriresti per un poco in modo che quella pozza d’acqua non rubi nuovamente il mio raggio?”
“Se fossi più grande o in compagnia di qualche altra nuvola, penso proprio che lo potrei fare, ma così come sono, sola e piccola, non penso proprio di esserti utile. Però se mi faccio aiutare dal vento, forse riuscirò ad unirmi ad altre nuvole. Chiamerò subito il vento.”
E così a gran voce chiamò il vento. E lui venne subito ad aiutare la nuvola. Corse a cercare altre nuvole, e finalmente ne trovò parecchie. Allora cominciò a soffiare forte, sempre più forte, spingendo le altre nuvole dove era stato chiesto il suo aiuto. Il cielo divenne tutto nero e coperto di nuvole, e così il sole si nascose sopra di loro.
Cominciò a fare freddo, perché senza il sole era svanito anche il suo calore. Le nuvole invece erano tutte lì a bearsi di quel calore.
Ma il sole era curioso, voleva vedere cosa succedeva sulla terra. Allora scansò un pochino le nuvole e si affacciò appena. Lo vide la pozza d’acqua, e lo chiamò:
“Sole, perché ti nascondi? Senza di te fa freddo!”
“Mi nascondo perché non voglio che tu prenda un mio raggio!” rispose il sole.
“Ma vedi io con il tuo raggio creo una cosa meravigliosa, perché le gocce dell’acqua si rifrangono con la luce del tuo raggio e si forma l’arcobaleno, una festa di colori." Vuoi vedere?”
“Certo, per essere sicuro che tu non stia mentendo”.
E così il sole si fece largo tra le nuvole. Subito la pozza d’acqua rubò un raggio, e come d’incanto apparve nel cielo un ponte meraviglioso, formato da tanti colori.
Il sole rimase incantato, e allora decise che avrebbe sempre ceduto volentieri i suoi raggi alle varie pozze d’acqua, ogni volta che la cosa fosse stata possibile. E se nel cielo ci fossero state troppe nuvole, si sarebbe fatto largo tra di loro per ripetere ancora questo spettacolo.
Quando venne la sera ecco che rivide la luna.
“Lo sai” le disse “ è una cosa meravigliosa! Ho ceduto un mio raggio alla pozza d’acqua e così si è formato l’arcobaleno, tutto un tripudio di colori, uno spettacolo meraviglioso. E dovevi vedere, tuttele persone lo guardavano, specialmente i bambini!”
“Sono contenta” rispose la luna “Anche io ho capito e sono contenta. Vedi nelle notti buie la mia luce serve ai pescatori, e per questo il mare la cattura, per evitare che loro accendano le lampade che possono dare fastidio ai pesci."
Si salutarono felici.
mercoledì 24 marzo 2010
Inizio lavori nell'orto
Finalmente si può lavorare nell'orto. Sono tanti giorni che non piove e bisogna prima eliminare tutte le erbacce che si sono insediate, belle e rigogliose. Ho iniziato presto questa mattina, ma la terra è veramente bassa. Sarebbe stato meglio estirparle una ad una ma veramnte è un lavoro improbo, sono veramente troppe, Un pò le ho eliminate con una specie di coltellino, che aiuta ad estirparle, poi ho iniziato a zappettare. Certo il mio orticello è piccolo, e quindi bisogna fare tutto a mano. Non è un dispiacere, perchè è veramente tanta la soddisfazione, vedere che la terra, dopo tutte le nostre cure, è diventata quasi nera, morbida, mentre prima, essendo argillosa, era durissima. Dopo quattro ore di lavoro, ho fatto solo una piccola parte e domani si ricomincia. La stanchezza è tanta, ma sono veramente felice. Ho incominciato ad impiantare le cipolle, e qualche piantina di insalata, un pò di fragole, perchè le piantine che avevo si erano esaurite, avendo più di sei anni. Oggi nel pomeriggio inizierò il semenzaio delle zucchine e dei pomodori, perchè è molto più bello vedere le piante nascere dal seme, che comprarle già grandicelle. Spero che i semi che ho a disposizione non siano transeginici.
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