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giovedì 20 maggio 2010

Vanità


La rosa Rosa era meravigliosa, completamente fiorita; un'esplosione di fiori tra foglioline verdi, ed emanava un profumo delicato, ma molto intenso.
Tutti quelli che passavano vicino a quel cespuglio si fermavano a guardare, ad annusare e certi cercavano persino di portare via qualche fiore  per abbellire la loro casa.
La rosa Rosa era tutta orgogliosa della sua bellezza, e cercava ogni giorno di più di sviluppare nuovi rami, per allungarsi e potersi far vedere ed ammirare anche da lontano.
Ma i primi fiori incominciarono ad appassire ed a perdere i petali.
"Oddio, come faccio!?" esclamò impaurita. "Ora piano piano perderò tutti i fiori e la mia bellezza sparirà!"
Sembrava quasi una signora che stava perdendo lo splendore della gioventù, e cercava in tutti i modi di evitare la visibilità dell'avanzare del tempo.
Vicino al cespuglio lavorava un contadino con la sua zappa, il forcone e un paio di forbici.
Allora la rosa Rosa lo chiamò:
"Ti prego, vieni ad aiutarmi, sto perdendo il mio splendore. Taglia via tutti questi fiori appassiti, così non si vedranno più, ed io non sembrerò cadente!"
"Ma ti farò del male!" esclamò il contadino, "non mi piace fare del male né agli esseri viventi, neppure alle piante"
"Non ti preoccupare, tu taglia pure, e non ti limitare ad estirpare solo i fiori, taglia anche un pochino più sotto ad ogni fiore, sarò sicuramente più bella che con tutti questi fiori appassiti e spenti!"
"Va bene" esclamò il contadino e si mise subito all'opera.
Ora la rosa Rosa non era più stupenda come prima, ma aveva perso quell'aspetto appassito, quasi stanco.
La gente passava e si meravigliava nel constatare che non avesse più i fiori, ma il cespuglio era comunque bellissimo
Ed ecco il miracolo! Da sotto l'ultima foglia di ogni ramo reciso iniziò a crescere un nuovo ramo, e da tutti questi i primi boccioli e poi nuovamente i fiori.
"Che felicità!" esclamò la rosa Rosa "Sono nuovamente bellissima!"
Il contadino la vide e si meravigliò tantissimo di questo nuovo splendore, ed alla nipotina che era con lui raccontò dei tagli, e poi disse "Certo che le rose sono proprio vanitose, fanno di tutto per essere sempre bellissime!"

domenica 9 maggio 2010

Giardini

Finalmente ci sono riuscita!!
Questa è stata la terza volta che provvedevo ad eliminare le erbacce, del resto prepotenti ed invasive. E finalmente ho il mio piccolo orticello pulito, e quel pezzetto di giardino più curato. Questa settimana cercherò di seminare un poco di trifoglio nano, adatto al terreno argilloso per poter un pochino intensificare l'erbetta del mio giardino. Speriamo che non piova, altrimenti è tutto rimandato ancora una volta. (la foto mostra una parte del giardino di dietro lo scorso inverno).
Piano piano capisco sempre qualche cosa nuova, da quando abbiamo impiantato i nostri giardini. Ho due giardini, uno di fronte alla casa, più grande, ancora non definito, perché mi piacerebbe infoltire la parte più ombreggiata, sempre con fiori sia piante piccole, che rampicanti. Ho già impiantato tre clematis, perfettamente ambientate nella loro posizione. Mi sono innamorata di questa pianta frequentando l'Inghilterra, fa dei fiori stupendi. Ho comprato la prima proprio in Inghilterra (la regina d'India) dal colore blu sul violetto con screziature centrali più accentuate (ho allegato la foto dello scorso anno).  Abbiamo appoggiato la pianta alla siepe, ed ora fa tutt'uno con il rincosperma. Inizia a fiorire verso la fine di maggio, e la fioritura si protrae fino a settembre. E' bellissima!
Ora queste piante si trovano anche in Italia, e lo scorso anno ne ho comprato altre due, sempre dello stesso colore, ma con n tono diverso. Fanno un effetto meraviglioso contro il verde della siepe.
Nando è il mio aiuto, taglia il prato, e cerca di mantenere le piante nel migliore dei modi quando lo lascio per i miei nipotini inglesi.
Sotto al giovane melo ho seminato quest'anno una serie di fiori, di varie misure, per fare una aiuola graziosa. Ancora non si vede niente. Speriamo bene,  a me piace molto di più partire dal seme, perché è come se fosse una nuova creatura. Solo che ho due gatti, a cui piace la terra appena smossa, e la utilizzano per i loro bisogni.
Dalla parte più assolata è un tripudio di fiori in questa stagione, e quello che mi piace è che sono profumati, così quando si entra nel cancello, tra il limone, tutto in fiore, il melo ed i fiori, si prova una bellissima sensazione con quel profumo (rose, garofani piccoli, una salvia ornamentale e la lavanda). E poi tutte le piante necessarie per la cucina, come il basilico, il prezzemolo, l'origano (che invasivo!) il timo, la maggiorana, la menta e la mentuccia posizionate in un'aiuola vicino al patio. Non male, vero? Mi piacerebbe comprare una pianta di lillà (nel linguaggio botanico siringa) dicono che sia profumatissima!

venerdì 7 maggio 2010

Lasagne ai carciofi.

Ieri ho fatto le lasagne ai carciofi. sono venute benissimo, peccato che ho scordato di fare la foto, ora non è più possibile, sono esaurite.
Ecco la mia ricetta, usando la crema di carciofi, da me fatta con il recupero delle foglie da eliminare (vedi il post recupero carciofi nelle mie post ricette).

Ingredienti:

per la pasta ho usato le lasagne secche fatte senza uova, solo di grano duro che avevo comprato in Inghilterra;

Per la crema di carciofi:  recupero delle foglie da buttare quando si puliscono i carciofi;

Per la besciamella, due cucchiai di olio evo, 2 cucchiai di farina, noce moscata, sale, pepe, mezzo litro di latte scremato;

Un pochino di sugo povero, cioè solo cipolla, pomodoro e basilico;

400 gr. di mozzarella;

parmigiano grattato.

Per prima cosa, avevo l'altro ieri pulito sei carciofi, eliminando le foglie dure, e la parte dura del gambo. Ho gettato solo lo scarto dei gambi, poi ho messo le foglie sul fuoco quasi coperte da semplice acqua del rubinetto. Ho fatto bollire per mezz'ora, aggiungendo solo un pizzico di sale,  a fuoco moderato, poi ho cercato di ridurre la quantità di acqua, mettendo il gas al massimo. Quando l'acqua è stata ridotta ad un terzo del volume, ho messo tutto nel frullatore e fatto frullare per qualche minuto. Poiché dopo questa operazione ci sono tantissime fibre non mangiabili, ho passato tutto il risultato al passino, ed ho ottenuto una crema buonissima. Era un pochino troppo lenta, per cui ho rimesso sul fuoco tutto, e dopo una decina di minuti era più densa e perfetta.

Ho messo l'acqua per cuocere leggermente le lasagne secche, perché per quanto ci sia scritto sulla confezione che si possono utilizzare  immediamente senza cotture, il risultato con una leggera cottura è migliore. Appena l'acqua ha iniziato a bollire, ho messo un po' di olio per non fare attaccare le lasagne, un pizzico di sale, e poi ho iniziato a cuocerle sei per volta (ne sono bastate 12). Dopo tre minuti di cottura le ho tirate fuori dall'acqua, e messe ad asciugare su un panno asciutto (come si fa con le lasagne fatte in casa);

Per la besciamella, mentre ho messo a riscaldare il latte in un pentolino, in un altro ho messo due cucchiai di olio evo, una grattatina di noce moscata, un poco di pepe bianco, un pizzico di sale e due cucchiai abbondanti di farina. Appena la farina ha incominciato a rapprendersi, ho iniziato a versare il latte caldo, fino al completamento.

Dopo questi preparativi ho assemblato il tutto, iniziando con due cucchiai di besciamella sul fondo della teglia, poi uno strato di lasagne,  due cucchiai di sugo, la metà della mozzarella a dadini, ancora due cucchiai di besciamella e tre cucchiai di crema di carciofi, una spolverata di parmigiano; secondo strato come il primo, poi terzo strato solo sugo, besciamella, crema di carciofi e per ultimo una spolverata di parmigiano.

La teglia al forno a 180° per mezz'ora, ed eccola pronta. Buonissima. E' piaciuta a Nando che è veramente difficile, e poi, siccome era tanta, ho dato tutta la parte restante a Roberta, ed è piaciuta tantissimo a lei ed a tutta la sua famiglia. Quando la rifarò posterò anche la foto.

mercoledì 28 aprile 2010

Lavori nell'orto

Che faticaccia! L'orto è invaso dalle erbacce, ieri e l'altro ieri già mi sono data da fare con nando per dare un poco di fiato alle altre piante. In compenso ho trovato tre bei carciofi, prodotto delle mie poche piante. Ho capito così come e quando raccoglierli. Prima li avevo sempre raccolti ancora piccoli, ma con il fatto che non ci sono stata, si sono ingrossati e sono diventati veramente belli. E poi avevo messo tanto stallatico vicino alle piante, ed è quello di cui avevano veramente bisogno.
I due meli sono pieni di fiori, e ne ricaveremo un bel raccolto, l'ulivo pure è pienissimo di fiorellini, come anche il limone. L'arancio, invece, per quest'anno darà pochissimi frutti, perché i fiori sono proprio pochi. Del resto la scorsa stagione avevo raccolto tante arance, per un albero così giovane. L'albicocco, invece, fa veramente tristezza. Non so cosa gli abbia preso, tutti quei bei fiori, di cui era ricoperto, si sono seccati. In principio, prima di partire, pensavo che fosse stata una gelata notturna a danneggiare i fiori, ma ora vedo che , sebbene siano apparse parecchie nuove foglie, la nuova vegetazione è scarsissima, e quindi deve essere subentrata qualche malattia. Le opinioni relative a questa pianta sono veramente difformi. Qualcuno dice che bisogna potarla drasticamente ogni anno, per favorire la fruttificazione, i libri che io consulto dicono invece che non occorre potarlo, solo una cimatura. Io quest'anno non ho fatto niente, forse ho sbagliato. Comunque non c'è nessun segnale di gommosi e i rametti spogli, se tagliati, sono vivi all'interno. Forse chiamerò un vivaista che conosco, solo per fargli dare un occhiata, e per avere un consiglio.

lunedì 26 aprile 2010

Felicità

La felicità è sporcarsi le mani di terra, o di farina per creare qualcosa.
La felicità è una giornata di aria limpida dopo l'inverno, dove le montagne si stagliano con i contorni nitidi, lasciandoti senza fiato.
La felicità è stare sulla spiaggia ad aspettare che sorga il giorno.
La felicità è un attimo da godere intensamente. (Io)

E in una poesia di Trilussa:
"C'è un ape che si posa su un bocciolo di rosa
lo succhia e se ne va
tutto sommato la felicità
è una piccola cosa"

Felicità è sapere che ci sei
non importa dove nè quando
come un naufrago sa che c'è uno scoglio
anche appuntito e scioloso che può ferirlo
ma è anche l'ancora di salvezza che permette
di continuare a vivere e sperare. (Nando)

giovedì 22 aprile 2010

Vacanze

Sono ancora in Inghilterra perche' il vulcano ha fatto cancellare tantissimi voli, ed io dovevo tornare sabato scorso, ma tornero' domenica prossima. Non male. ho prolungato la mia vacanza, ed e' stato bellissimo perche' i nipotini inglesi sono carinissimi.
Il piccolo, quando parlo in italiano, mi studia curioso, poi chiede alla madre: che ha detto? perche' parla cosi'.
La grande invece, e' affettuosissima, quando la vado a prendere ascuola, mi da la sua manina, gesto che ha fatto per la prima volta quest'anno. Ora mi capisce di piu', perche' frequenta la scuola di italiano e quindi lei parla poco italiano, ed io un po' di inglese.
Sabato penso che faro' un po' di biscotti italiani, i tozzetti di siena, e se ho tempo con le chiare anche gli amaretti.
I tozzetti sono la mia specialita' e mia figlia ci va matta, anche il marito e i consuoceri.
Loro poi vanno matti per le lasagne. Qui in Inghilterra non vengono mai bene come in Italia, forse perche' la mozzarella e' importata e quindi non e' delle migliori. Vengono un po' troppo morbide. Ma loro sono pazzi per questo piatto.
Domani sera e' il mio turno.

venerdì 2 aprile 2010

Slogan salutistici sugli alimenti

Questo è un sunto di un articolo del 25 Marzo pubblicato sul quotidiano La Repubblica




Ci sono patate al selenio, yogurt arricchiti con lactobacillus, che regolano la flora batterica intestinale, corn flaks con aggiunta di vitamina D salutare per le ossa, latticini con aggiunta di omega3 per ridurre il colesterolo, e così via. Sono circa 4000 prodotti alimentari che promettono prestazioni mirabolanti.

Se ci si basasse sulle etichette, si potrebbe avere la sensazione di poter guarire mangiando.

E così l’Efsa , l’ Autorità europea per la sicurezza alimentare, ha bocciato l’80% dei prodotti alimentari suddetti.

L’Aiipa associazione italiana industrie prodotti alimentari, è passata subito al contrattacco, dichiarando che la ricerca è stata eseguita come se fosse una questione farmacologica e non alimentare. Secondo questa associazione bisogna invece investire sulla ricerca e l’innovazione.

Il Parlamento Europeo comunque, è intenzionato a proseguire la sua campagna contro questi slogan, rafforzando inoltre le indicazioni sulle etichette.

Mauro Rosati, segretario della fondazione Qualivita che cura l’atlante dei prodotti dop e igp, dichiara che non abbiamo bisogno di cibi farmaci, ma di prodotti tradizionali legati al territorio, capaci di arrivare in tutte le case.

Questo è quanto era scritto sul quotidiano, comunque io penso che sia sempre importante non affidarsi alla pubblicità, e cercare di acquistare possibilmente sempre prodotti normali, senza nessuna aggiunta di altre sostanze.