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sabato 31 maggio 2014

NONNI SU INTERNET

Il 23 Maggio alla Protomoteca del Campidoglio a Roma, si è svolta una manifestazione organizzata dalla Fondazione Mondo Digitale, per premiare i migliori partecipanti, sia come tutor (ragazzi) che come insegnanti e come volontari per il programma "Volontari delle conoscenza" abbinato al progetto "Nonni su internet".
Partecipavano alla manifestazione scuole, volontari e nonni provenienti da tutta Italia.
Il corso "Nonni su internet" è strutturato in modo da permettere alle persone anziane di avvicinarsi al mondo digitale, onde ridurre il divario di preparazione e non essere emarginati da una società sempre più informatizzata.
I nonni sono seguiti da insegnanti della scuola, ed affiancati nell'apprendimento ognuno da un tutor (cioè un ragazzo della scuola stessa) che con questa esperienza ha la possibilità di acquisire crediti formativi.
Così questa esperienza ha una duplice valenza, sia per gli alunni (nonni) che per i tutor (ragazzi)
E la bontà del progetto si può verificare con la preparazione dei nonni, che una volta finito il corso sono tutti capaci di usare il computer, entrare in internet, ed usare i social network.

Noi dell'Auser, a Cerveteri eravamo presenti alla manifestazione in quanto quest'anno siamo riusciti ad applicare il progetto con il fattivo aiuto della dirigente scolastica dell'Istituto Comprensivo Marina di Cerveteri, Prof.ssa Maria Vittoria Serru.
La soddisfazione più grande è stata la mia classificazione al 3° posto come miglior volontario della conoscenza, perchè l'attestato era per me, ma il riconoscimento si intendeva rivolto a tutti i partecipanti  al progetto.
Ecco alcune voci del nostro corso:

Vassilis, un ragazzo tutor, tra l'altro intervistato dall'ufficio stampa della manifestazione, ha dichiarato che  oltre alla felicità di essere stato di aiuto ad un nonno, è stato entusiasta perchè ha potuto mettersi dall'altra parte della cattedra e capire così il grande e difficile lavoro che fanno gli insegnanti;

Liliana, una nonna, si è dichiarata entusiasta perchè si è sentita più giovane ed utile;

Per Maria l'esperienza è stata utile per la comunicazione in generale e per il rapporto con i giovani.

Anna è felice perchè con l'aiuto dei giovani è finalmente riuscita ad imparare;

Poi Tina ha dichiarato:" è' stata un esperienza bellissima, sia perchè ho imparato a scrivere al pc e poi stare in contatto con questi ragazzi che con pazienza e bravura ci hanno aiutato a scoprire un nuovo modo di comunicare"

E poi riporto due commenti significatii raccolti dalla sala stampa della manifestazione:

Luciano, apparentemente più piccolo dei suoi 12 anni, che con lo sguardo furbo annuncia la sua scoperta medico-scientifica tutt’altro che banale “ho notato che usare il mouse e la tastiera fa bene a chi ha l’artrosi alle mani - esclama sorridente - le prime volte la nonnetta che seguivo non riusciva a fare il “doppio clic” con il mouse, dopo una ventina di ore di corso invece faceva tutto da sola"

Cristina,18 anni, studentessa dell’ istituto tecnico Castigliano di Asti- a comunicare con assertività. E ad ascoltare. Perché se è vero che noi abbiamo insegnato ai nostri nonni il computer, loro sanno insegnarti la vita. La vita: quella cosa che non basta un clic per cambiare in meglio".

Insomma un progetto meraviglioso!!!


 Questo è Vassilis!
 In questa fot il nostro gruppo; peccato che si vede solo il viso della dirigente scolastica.Manca nel gruppo Antonio che faceva la foto:

In questa foto la dirigente scolastica e la vicaria


sabato 8 marzo 2014

Un grande amore


Il sole stava tramontando, scendeva lentamente all’orizzonte, e poi piano piano sarebbe sparito. Improvvisamente la vide.

Lì, nel cielo, lei si affacciava pallida, quasi argentea, meravigliosa!!!!!!!!!!!

Subito se ne innamorò. Era troppo bella, così diafana, sembrava quasi triste.

Affascinante, veramente affascinante.

Allungò un raggio per toccarla appena, sfiorarla quasi in una carezza. Ma lei saliva lentamente, mentre lui scendeva giù all’orizzonte. Era impossibile avere un qualsiasi contatto.

La guardò con nostalgia ancora una volta, poi scivolò sempre più giù fino a scomparire.

La luna allora rimase sola nel cielo.

Anche lei era rimasta affascinata da quella palla di fuoco, che la riscaldava e la illuminava, aveva visto il tentativo del sole di sfiorarla, ma ormai la sua corsa su nel cielo era iniziata, e non poteva fare nulla per fermarla.

“Spero proprio di rivederlo presto” pensò e continuò la sua corsa su nel cielo fino ad arrivare all’orizzonte e scomparire.

Ma quando stava per sparire al di là dell’orizzonte, eccolo, era ritornato!!!!!!

Lui era apparso in tutto il suo splendore, con  quel grande calore meraviglioso che l’avvolgeva tutta.

“Va bene” pensò “quando ritorno lo rivedrò nuovamente e forse, forse, forse un giorno riusciremo ad unirci in qualche modo”

Anche il sole la vide, e allungò nuovamente un raggio per sfiorarla, ma niente, era impossibile, lei stava scomparendo all’orizzonte.

Passarono giorni e giorni, ma inutilmente, era una amore quasi impossibile.

La luna allora pensò di accelerare la sua corsa intorno alla terra, per incontrare più spesso il sole, ed almeno vederlo, finché un giorno si ritrovò proprio di fronte a lui, mentre la terra era alle sue spalle.

Gioia immensa, finalmente erano vicini e il calore del sole la ammantava tutta!

Il sole, dal canto suo, era immensamente felice, ora la poteva sfiorare e riscaldare di più con il suo calore.

Erano entrambi felici, anzi felicissimi! L’episodio durò pochissimo, solo qualche minuto, poi piano piano, i due si staccarono, si salutarono e ripresero a correre.

Ma si ripromisero di avere ancora quei momenti per rivivere insieme la sensazione meravigliosa provata.

E lo fecero e lo continuano a fare, si chiama eclissi di sole.
 

 

sabato 15 febbraio 2014

false informazioni su come fare il sapone

Sul sito "Eticamente" un blog molto interessante, ogni tanto appare un articolo sul sapone, gli ingredienti per farlo e i vari procedimenti.
Ogni volta vado a leggere, e quando tempo fa hanno presentato come fare il sapone con la soda caustica, non ho potuto fare a meno di lasciare i miei commenti con i suggerimenti, perchè varie cose non erano esatte.
Ora l'altro ieri hanno pubblicato un articolo su come fare il sapone con la lisciva.
Fino alla preparazione della lisciva, tutto ok, la procedura era giusta, a parte che non era stato indicato che la cenere deve essere setacciata, per eliminare i residui di carbone.
Poi hanno scritto relativamente alla preparazione ed alla conservazione ed indurimento. E qui molte inesattezze.
Non ho fatto nessun commento, per non sembrare la "Sora sapientina", ma mi fa veramente male vedere scritte cose inesatte.
Comunque per me il miglior insegnamento e fare prove, e prove e prove, perchè poi si trova la strada giusta.
Buon lavoro a tutte le persone volonterose!!!!!!!!!!!!!!!!

giovedì 21 novembre 2013

contabilizzazione

Non lo avrei mai creduto qualche tempo fa, ma oggi il mio blog ha superato i 15.000 visitatori. E' veramente incredibile, e poi senza alcuna pubblicità. Sono felicissima!!!!!!!!!!!!!

venerdì 8 novembre 2013

nuvole








  In piedi, davanti alla finestra, Carla era assorta nei suoi pensieri.

Sentì improvvisamente un prurito nelle sue gambe, come un formicolio, che si faceva sempre più pressante.

Avvertì quasi subito il desiderio di sollevare i piedi da terra, ma pensò che sarebbe potuta cadere nel vuoto.

Sempre più forte la sensazione , ed ora pure le braccia cercavano di muoversi.

Non riuscendo a fare altrimenti, assecondò gli stimoli e…………………………miracolo!!!!!!!! Si trovò fuori dalla finestra e VOLAVA!

Incominciò con piccoli movimenti dei piedi, delle gambe e delle braccia, poi sincronizzò i movimenti per permettere un buon assetto di volo. Provò allora a muovere a ritmo le braccia, imitando il volo degli uccelli che sempre ammirava.

E allora si librò sempre più in alto.

Il mondo si rimpiccioliva là sotto, per quanto riusciva a vedere perfettamente ancora tutto.

Certo, pensò, non mi posso alzare troppo, altrimenti l’aria si farebbe più rarefatta e i miei polmoni e il mio cuore non lo sopporterebbero.

Improvvisamente, di fronte a lei, si parò una nuvola di quelle tutte bianche e soffoci, che quando si va in aereo sembrano tutte un immenso pacco di cotone.

“Sembra panna!” esclamò.

Si avvicinò e  si accomodò sul bordo. Come era morbida. Quasi una poltrona di quelle che ci sprofondi dentro.

“Quasi quasi provo ad assaggiarla” pensò ancora.  E con coraggio ne staccò un pezzettino e se lo mise in bocca.

“PANNA, LO STESSO SAPORE DELLA PANNA!!!!!”

Ne prese un altro pezzetto, ma la nuvola parve ribellarsi, e si accartocciò intorno a lei.

“Hei, soffoco, scherzavo, non ti tocco più”

Subito la nuvola si ridistese e quasi parve respirare di sollievo.

Allora Carla riprese a vagabondare nel cielo, che si stava riempiendo di nuvole,

Certe erano grigie, e si posizionavano in modo da apparire come forme vere. Una sembrava un cane peloso, di quelli che hanno pure gli occhi coperti dal pelo per cui non si riconosce dove siano veramente. Una aveva assunto addirittura l’aspetto dell’Inghilterra, dove si poteva perfettamente individuare la Scozia, e la Cornovaglia.

Era uno spettacolo fantastico, che lei da terra non aveva mai notato, perché non si era mai soffermata ad osservare il cielo.

Ma una era meravigliosa. Il sole stava tramontando e la illuminava in maniera particolare per cui il suo colore era tra il grigio ed il rosa, e poi un raggio si era infiltrato dentro e la faceva risplendere come se avesse dell’oro all’interno.

“Quasi quasi vado a provare com’è” pensò Carla.

E si avvicinò piano piano per non creare problemi.

Sembrava quasi un gelato variegato alla fragola, con spruzzate di porporina.

“Forse anche questa sarà dolce e gradevole di sapore, devo stare attenta a non farle male, altrimenti si ribella come quell’altra” pensò.

Con la mano, delicatamente ne staccò un pezzettino e se lo mise in bocca.

“E si, ha proprio il sapore del gelato variegato alla fragola!”

Non fece in tempo a pensarlo, e figurarsi se a dirlo, che subito anche questa nuvole, come per ribellarsi, la accartocciò tutta, quasi soffocandola.

“Aiuto, aiuto” cercò di dire Carla, ma la stretta era talmente forte che non riusciva a liberarsi.

“Devo trovare una soluzione” pensò allora Carla.

E piano piano incominciò a toccare la nuvola quasi come a farle il solletico.

E subito quella incominciò a fare dei versi strani, quasi fosse una risatina soffocata, e incominciò ad allentare la presa, ma ancora non troppo.

Carla allora continuò a toccarla, e il suono prodotto dalla nuvola si faceva sempre più forte ed allentò la presa.

Ma lo fece così violentemente che Carla precipitò, precipitò, precipitò sempre più velocemente e…………………Paff cadde dal letto.

Aprì gli occhi.

“E’ stato solo un sogno” pensò “menomale che sono a casa, però era bellissimo”.

In quel momento un suono la fece sobbalzare.

Un tuono!!!!!!!!!

Andò alla finestra e vide un cielo tutto coperto di nuvole, stava tuonando, ma sotto a tutte c’era la nuvola che lei aveva visto nel sogno, quella rosa e dorata, che aveva assunto un aspetto di una faccia sorridente.

Aveva forse veramente fatto il solletico alla nuvola?
" Guarderò sempre il cielo d'ora in poi".

 

 

una poesia di Alberinversi


 

Penso che non vedrò mai

una poesia bella come un albero.

Un albero la cui bocca avida è premuta

sul petto fluido e dolce della terra;

un albero che guarda Dio tutto il giorno,

e alza le braccia di foglie per pregare;

un albero che può d’estate portare

un nido di pettirossi nella chioma;

sul cui grembo la neve si è posata

che vive in intimità con la pioggia.

Le poesie sono fatte da sciocchi come me,

ma solo Dio può fare un albero.
 
 
(Alfred Joyce Kilmer, da Trees and Other Poems, 1914, traduzione di Anna Maria Robustelli

E' troppo bella, tra tutte quelle recitate, tutte meravigliose) questa mi pare la più bella.